Questo è un posto pubblico, non potete fare quello che volete". A parlare è il senatore triestino di Fratelli d'Italia Roberto Menia, intento a riprendere una coppia omosessuale per le loro effusioni in una lounge dell'aeroporto di Fiumicino. Alla richiesta di chiarimenti da parte dei due, lo storico esponente del partito risponde: "Ora basta, le effusioni fatele a casa vostra". A 24 ore di distanza dalla vicenda, interpellato dall'ANSA Menia conferma l'accaduto e non fa un passo indietro: "Esiste l'educazione e vale per tutti. Non esistono categorie più 'uguali' di altre. In un posto pubblico bisogna comportarsi come ci si comporta civilmente in un luogo pubblico". Il caso è partito proprio dalla testimonianza di Pirondini: "Ho detto a Menia - spiega ai quotidiani - che non doveva permettersi, l'omofobia nel nostro paese non è ammessa". In mattinata arriva la dura reazione delle opposizioni, che accusano Menia di omofobia. Da Bruxelles prende la parola anche l'eurodeputato dem Alessandro Zan, chiedendo a FdI e al governo di prendere le distanze da quelle parole: "Il gesto di Roberto Menia è ignobile e intollerabile in una democrazia". Fib qui la solita retorica destra e sinistra; ma a rompere gli schemi è il sindaco di Pordenone Alessandro Basso (Fdi) in procinto di sposarsi con il sindaco di Carlino Loris Bazzo alla presenza di tutti i vertici dei patrioti regionali: “Leggo che il senatore Menia avrebbe avuto un alterco con una coppia omosessuale rea, a quanto riportato, di essersi lasciata andare a effusioni in aeroporto. Spero sinceramente che le ricostruzioni che ho letto online non restituiscano il quadro completo di quanto accaduto e che vi siano elementi ulteriori utili a comprendere meglio la vicenda. Se i fatti fossero quelli riportati, sarebbe un episodio triste da stigmatizzare, lontano anni luce da quella visione di destra moderna alla quale abbiamo scelto di appartenere e che abbiamo scelto di rappresentare. Certe cose appartengono a un passato che deve restare nel passato, il rispetto delle persone è un valore irrinunciabile”. Chiedere ad una coppia di non fare effusioni in pubblico non è un gesto violento; la violenza, semmai, è che la coppia in questione è una coppia omosessuale e quindi vada automaticamente di diritto difesa a prescindere. Se la coppia fosse stata eterosessuale un'analoga richiesta non avrebbe certamente sollevato un tale polverone mediatico. Povera destra ridotta a giustificare anche il proprio conservatorismo.

