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IL PRESIDENTE DE LA QUIETE STEFANO GASPARIN CONVOCA I PROFUGHI UCRAINI

2026-05-08 17:03

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IL PRESIDENTE DE LA QUIETE STEFANO GASPARIN CONVOCA I PROFUGHI UCRAINI

AD INSAPUTA DELL'ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI CARLO GIACOMELLO E CON IL PARERE CONTRARIO DI PARTE DEL CDA, STEFANO GASPARIN CERCA DI SGOMBERARE I FAGGI?

Mentre alla Farnesina, il Segretario di Stato Americano, Marco Rubio incontrava Giorgia Meloni e Antonio Tajani, a Udine il presidente de La Quiete, Stefano Gasparin, alle 15.30 ha incontrato i nuclei famigliari Ucraini residenti ai Faggi. L'accoglienza dei profughi ucraini a Udine e in Friuli Venezia Giulia è attiva con una rete strutturata che include il supporto per alloggi, contributi economici e inserimento lavorativo. All'inizio di marzo 2022, il Comune di Udine ha siglato un accordo con la residenza I Faggi (gestita da La Quiete) per ospitare circa 30 profughi in fuga dall'Ucraina. Nella fattispecie si tratta di un accordo con la Prefettura. La convenzione sarebbe scaduta il 30 aprile 2026 ma è stata ulteriormente prorogata al 30 giugno 2026. 

 

Così, oggi, Stefano Gasparin ha convocato i profughi ucraini, quasi sostituendosi alla figura del Prefetto, con il seguente invito: “Buongiorno a tutti, come da accordi vi confermo che l'incontro avverrà giorno 08/05/2026 alle ore 15.30 in sala Consiglio presso l'Asp ”La Quiete". Attendiamo un componente per ogni nucleo". L'incontro è avvenuto senza gli altri componenti del cda e anche senza la presenza del direttore generale; all'oscuro dell'iniziativa odierna anche l'assessore ai Servizi Sociali Carlo Giacomello (da noi interpellato).

 

Gasparin, nel corso dell'incontro, ha quindi detto che l'ing. Marco Bottega, presente all'incontro, non può tollerare oltre 25 persone residenti ai Faggi e dovranno stare tutte al primo piano per ragioni di sicurezza legate alle norme anti incendio. Pertanto essendoci attualmente 32 profughi ucraini e altri 4 ospiti si rende necessaria un'evacuazione della palazzina almeno parziale. Sempre secondo Bottega il costo dell'adeguamento del sistema anti incendio e sicurezza si aggirerebbe intorno al milione di euro. Presente all'incontro anche l'architetto Veronica Clama, dipendente della Quiete.

 

In pratica è stato detto che mettere a posto l'anti incendio comporterebbe una spesa di 800.000 - 1.000.000 euro, e che non e' possibile adeguare un piano alla volta ma bisogna fare tutti i piani contemporaneamente (eppure La Quiete, quando c'era ancora Gasparin, non hanno ristrutturato uno o due piani alla volta?) Poi, ci riferiscono, lunghe critiche sul CDA precedente. La realtà paradossale e' che c'e' una richiesta di profughi ucraini già ospiti di altre strutture di potere essere ospitati ai Faggi ( che considerano di gran lunga la migliore struttura rispetto alle altre) e  altri profughi ucraini disponibili a versare la retta dell'affitto dei mini appartamenti/ monolocali di cui e' composta la casa albergo I Faggi. 

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