Sarebbe stato fissato per i primi di giugno il congresso regionale di Forza Italia. Una notizia piovuta a cielo sereno, giusto in tempo per organizzarsi e fare qualche telefonata. Una cosa è certa: i nomi dei papabili candidati segretari regionali ancora non sembrano essere stati ufficializzati. Ciò che, invece, pare sicuro è che il correntone di maggioranza che fa riferimento ai consiglieri regionali azzurri non vorrebbe riconfermare Sandra Savino ma punterebbe ad un nome friulano. A girare con una certa insistenza c'è il nome del sindaco di Gonars, Ivan Boemo, particolarmente gradito agli attuali vertici regionali del partito. Sul fronte opposto, ossia quello che guarda al trio Saro, De Monte, Zanin l'idea sarebbe quella di mettere in campo una personalità nuova e non compromessa da troppi anni di politica; il nome è top secret ma, se confermato, andrebbe a scalzare i desiderata di Pier Mauro Zanin, considerato poco attendibile dopo la sua nomina a direttore generale di Fvg Energia. Altro nome considerato poco attendibile e coerente sarebbe quello dell'ex sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni, prima acerrimo avversario di Sandra Savino e poi premiato da quest'ultima con una nomina nel cda del Corecom Fvg. A Roma si augurano congressi unitari ma qualora così non fosse servirebbe almeno il 15% dei tesserati (circa 4.000) per formalizzare una nuova lista. Fino a prima della rivoluzione operata da Marina Berlusconi, la coordinatrice regionale Sandra Savino godeva del pieno sostegno del potente capogruppo al Senato Maurizio Gasparri; dopo pressioni interne, tra cui una lettera sottoscritta da 14 senatori del partito che sollecitavano un cambio alla guida del gruppo, al suo posto è stata nominata Stefania Craxi. Stesso discorso alla Camera dove Enrico Costa è il nuovo capogruppo di Forza Italia, eletto per acclamazione il 14 aprile 2026. Prende il posto di Paolo Barelli, che ha guidato il gruppo fino ad aprile 2026. Equilibri di forza che si spostano verso il “correntino del trio” che vede Ferruccio Saro in ottimi rapporti con Stefania Craxi e Isabella De Monte molto vicina a Enrico Costa. Fiero delle sue 80 tessere “reali”, Franco Mattiussi, aspetta a prendere posizione a favore di questo o quel candidato ma promette di non sostenere nessuno se prima non sentirà parlare di programmi oltre che di poltrone. Epicentro di tutte le manovre forziste continua ad essere l'Hotel Nodo di Codroipo dove il titolare della struttura Luciano Facchini, avvalendosi della collaborazione del neo assunto in Socialteam Srl, Daniele Dolso e del direttore generale dell'Asp Moro, Fabio Di Lenardo ha realizzato uno dei pacchetti di tessere più consistenti del Medio Friuli. Michele Babuder, assessore al Comune di Trieste, parla di un incremento di tessere azzurre nel capoluogo giuliano dove il leader storico resta sempre Giulio Camber e confida nella riconferma alla segreteria regionale di Sandra Savino. A venir dato in forte difficoltà è il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, mal visto dagli alleati di giunta e privo di un peso politico (nonostante 10 anni da primo cittadino) in Forza Italia.




