Una festa della Liberazione senza neppure un tricolore italiano. A sventolare ovunque erano, invece, le bandiere iraniane assieme alle immancabili bandiere rosse con falce e martello, Cgil e pseudo centri sociali inneggianti alla Palestina. Lungi dal farne una colpa dei manifestanti, che comunque hanno manifestato per dei propri ideali, la figura del pesce lesso la ha fatto il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, immortalato sul palco delle autorità più attento a mandare whatsapp che ad ascoltare gli interventi. O Dio, anche qui non si può dare tutte le colpi al primo cittadino udinese se pensiamo che a celebrare la Liberazione di Italia è stato il segretario della Cgil che probabilmente non avrà mai fatto un discorso contro le foibe e i massacri tittini. Fra i politici presenti al corteo, il consigliere regionale Furio Honsell, la consigliera Serena Pellegrino, l'assessore udinese Rosi Toffano assieme alla collega Eleonora Meloni e la consigliera comunale Anna Paola Peratoner.






