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IL CENTRODESTRA USI IL PUGNO DI FERRO E BLOCCHI CENTINAIA DI ACCOGLIENZE FAI DA TE

2026-04-15 09:00

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IL CENTRODESTRA USI IL PUGNO DI FERRO E BLOCCHI CENTINAIA DI ACCOGLIENZE FAI DA TE

LA SINISTRA STA TRASFORMANDO UDINE E TRIESTE IN DORMITORI PER PROFUGHI IN BARBA ALLA SICUREZZA E ALL'IGIENE PUBBLICA; AUMENTANO I CENTRI DI PREGHIERA ISLAMICI

Ospiti in Arrivo è un associazione udinese di volontariato, sita in via Bertaldia 38, legata al circolo Arci Misskappa, nata per agire per agire in solidarietà con le persone migranti.

 

Basta leggere la pagina Facebook di Ospiti in Arrivo per capire che sono i veri responsabili di questa accoglienza smisurata di profughi che ha finito per intasare i centri di accoglienza e ha portato ad un aumento della criminalità. Spesso il bersaglio di questi signori sono le Forze dell'Ordine, colpevoli di non fare da tappetini a flotte intere di Pakistani e Afgani senza documenti. Collegata a Ospiti in Arrivo c'è l'Associazione triestina Linea d'ombra Odv di Lorena Fornasir e soprattutto la potente struttura di Gianfranco Schiavone: il Consorzio Italiano di Solidarietà ICS.

 

Vediamo gli ultimi post, spesso condivisi e apprezzati da noti esponenti del centrosinistra friulano e regionale, fra cui il garante dei detenuti Andrea Sandra (Avs):

 

22 gennaio 2026 - Sacco a pelo sospeso: se la risposta della questura è l’esclusione, la nostra è la solidarietà a chi resta in strada.

Anche in queste settimane di freddo estremo, la questura continua a ignorare ripetutamente le persone che vorrebbero fare richiesta di protezione internazionale, lasciandole per strada, invisibilizzate ed escluse dai dormitori – in cui si può entrare solo con un documento – e dal circuito di accoglienza – a cui avrebbero immediato diritto.

Accanto a un lavoro di denuncia delle inadempienze delle istituzioni, stiamo cercando di supportare le necessità materiali di queste persone. Per farlo, abbiamo bisogno del sostegno economico di tuttə in modo da continuare a fornire sacchi a pelo.

 

29 gennaio 2026 - Negli ultimi mesi a Trieste, il rapporto delle istituzioni con i profughi - come è più corretto chiamarli invece che 'migranti' - è diventato questione di mero spostamento di materiale umano, senza alcun criterio che non sia puramente quantitativo.

Oggi lo abbiamo ben colto quando nella cinquantina circa di 'spostandi' c'erano ragazzi giunti iersera mentre altri qui da mesi sono rimasti fuori.

Un altro passaggio che manifesta il carattere di pulizia poliziesca cui è ridotto il rapporto profughi istituzioni è la chiusura ermetica dei silos di Portovecchio, uno dopo l'altro, senza tener conto che spesso i pochi beni dei profughi, soprattutto le preziose coperte, che LDO distribuisce con cura ogni sera, rimangono chiuse negli edifici sigillati.

 

30 gennaio 2026 - Questa mattina davanti alla questura c'erano venticinque persone richiedenti asilo che avrebbero voluto fare domanda di protezione internazionale: alcune arrivate da qualche giorno, altre da qualche settimana, altre al ventesimo tentativo. Tutte in attesa per ore sotto la pioggia.

I poliziotti, talvolta gentilmente, talvolta in maniera sgarbata, gestivano la folla che andava assiepandosi attorno alla porta ogni volta che usciva un funzionario: urlavano (in italiano) «state lontani, via dal marciapiede!». Vorremmo che chi fugge dai talebani non si trovasse a essere ostracizzato dalla questura.

Intanto, ai ragazzi fuori accoglienza incontrati in fila, abbiamo dato appuntamento per stasera, per distribuire loro quei sacchi a pelo che altre persone, gentili come C., ci hanno permesso di comprare.

 

21 febbraio 2026 - Le forze dell’ordine hanno fatto un blitz alla Cavarzerani: su segnalazione dell’ente gestore del centro di accoglienza, dodici persone straniere che “bivaccavano abusivamente” sono state denunciate per invasione di terreni o edifici. Ci chiediamo il significato del blitz: a cosa mira, se non a spaventare e tormentare le persone migranti?

In che spazio dovrebbe esistere chi è costrettə dalla povertà e dall'inadempienza della questura a dormire in edifici abbandonati?

Perché l'amministrazione non mette a disposizione un numero congruo di posti nei dormitori?

 

13 marzo 2026 - Anche la settimana scorsa siamo statə davanti alla questura. Rispondere alla violenza strutturale di una burocrazia razzista e inumana è difficile e il sostegno dato talvolta è efficace, talvolta è puramente simbolico. Ma continuiamo a esistere, stare e sostare accanto a chi è oppressə e ringraziamo ancora una volta tuttə voi per il supporto.

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