Siamo quasi a ridosso delle elezioni amministrative di Cividale eppure il centrodestra stenta a trovare un candidato sindaco unitario dopo decenni di governo incontrastato della città. Forza Italia, tramite il consigliere regionale Roberto Novelli, ha letteralmente posto un veto sul sindaco uscente Daniela Bernardi (Lega), considerandola poco carismatica e capace; al suo posto al consigliere regionale azzurro piacerebbe un ritorno di Attilio Vuga (classe 1956), già sindaco di Cividale dal 2000 al 2010. Vuga, insegnante in pensione, è stato anche amministratore unico e poi presidente dell'Acquedotto Poiana spa, oltre che presidente dell'Ater di Udine e presidente dell'Ente Tutela Pesca. Attualmente, Attilio Vuga è uno dei vari ambasciatori delle città del vino. Il coordinatore regionale della Lega Marco Dreosto assieme al coordinatore provinciale Graziano Bosello difendono l'operato del sindaco uscente e Fratelli di Italia si divide fra le parole dell'assessore comunale Davide Cantarutti che apre a Vuga e quelle del coordinatore regionale Walter Rizzetto che, in sintonia con il provinciale Gianni Candotto, si preoccupa di difendere la tenuta della maggioranza. Insomma, dopo Udine, Codroipo e Lignano Sabbiadoro, ancora una volta è Forza Italia a rendere difficili i rapporti con gli alleati Fdi e Lega. L'ampio spazio che il Messaggero Veneto tramite la responsabile della pagina di Cividale, Lucia Aviani, dedica ai pro Vuga è chiaro sergnale che a tifare per l'ex sindaco ci sia anche il presidente del Conservatorio Guglielmo Pelizzo, in ottimi rpporti con il consigliere regionale Roberto Novelli. Ma perchè tanto caos? La risposta va oltre il semplice Municipio. Si tratta di gestire un importante spazio elettorale invista delle politiche e soprattutto delle regionali oltre che la volontà di Forza Italia di ridurre lo strapotere leghista per quando non ci sarà più Fedriga alla guida della Regione Fvg. L'ambizione reale di Vuga, secondo molti, non sarebbe quella di tornare nuovamente a essere il primo cittadino, bensì la guida della Provincia di Udine: un compromesso che oggi lascerebbe la poltrona di sindaco alla Bernardi, mentre fra due anni potrebbe essere il tanto desiderato porto di Robeto Novelli.



