Scorrendo il testo pubblicato sul sito di Confindustria Udine , tutto lasciare pensare ad una triste commemorazione funebre. Ecco il testo: "Confindustria Udine, l’Università degli Studi di Udine e l’Associazione Taverna sono liete di annunciare l’evento << La memoria della Repubblica. Prima e dopo il 6 maggio 1976, un incontro speciale dedicato a Giorgio Santuz>>, figura di spicco della politica italiana e friulana, in occasione del suo novantesimo compleanno.
Il professore ordinario di Storia economica dell’Università di Udine Andrea Cafarelli traccerà un profilo biografico di Giorgio Santuz, ripercorrendo il suo lungo e articolato curriculum professionale e politico". Fortunatamente ci sbagliamo e Giorgio Santuz è in piena forma e salute.
Successivamente si legge: “Cuore dell’evento sarà l’intervista condotta da Eugenio Del Piero a Giorgio Santuz: un dialogo che ripercorrerà l’intera parabola della sua straordinaria carriera, intrecciata con oltre cinquant’anni di storia italiana e del territorio friulano”. Perchè invece di rivolgersi al proprio responsabile ufficio stampa, Giovanni Bertoli, Confindustria Udine delega all'intervista Eugenio Del Piero, padre dell'ex assessore regionale della lista Malattia, Michela. “A concludere l'incontro - prosegue l'invito - sarà l’assessore regionale Riccardo Riccardi, che offrirà il suo personale ritratto di Giorgio Santuz, uomo e politico, decano della vita pubblica friulana”. Fatto, anche questo, piuttosto strano dato che un ritratto di una persona ancora in vita e, fra l'altro, anche presente in sala è cosa piuttosto rara. L'incontro si terrà il 10 marzo, data si direbbe tirata a caso oppure scelta per questioni elettorali, dato che l'anniversario del terremoto è il giorno 6 maggio e la data di nascita di Giorgio Santuz cade nel mese di gennaio. Immancabile, a termine dell'incontro e del ricordo del tragico sisma del 1976 dove persero la vita moltissimi friulani un bel brindisi con (vedi foto) Il Vin d'honneur.
Ma il presidente di Confindustria Udine e il Rettore dell'Università si sono chiesti quante persone, martedì 10 marzo alle ore 17.00, potranno bersi un bicchiere di vino invece che essere a lavoro? Forse un privilegio per pochi pensionati e qualche politico.
Ecco, allora, che dietro questo imbarazzante e inutile evento, più di qualcuno intravede la volontà da parte del gruppo lanciato da Adino Cisilino (classe 1944) al Ristorante Il Nodo di Luciano Facchini, di riproporre la squadra dei “centristi per Luigino Pozzo Governatore”.


