Il generale Roberto Vannacci ha sempre amato ricordare il suo dna da incursore e analista militare ma non sempre in politica queste qualità premiano. Entrare e uscire da un'alleanza, integrare ed espellere un militante, cambiare idea sul programma elettorale, sono tutto tranne che delle medaglie al petto. Così lo stesso Vannacci che ama definirsi la “vera destra” senza nemmeno sapere la differenza fra “destra sociale” e “destra liberale” cerca di cavalcare i temi della remigrazione per attirare l'elettorato della “destra radicale”, conosciuta anche come estrema destra. Tuttavia, la disonestà intelletuale è facilmente dimostrabile laddove Vannacci finge di aprire a Casapound e Rete dei Patrioti, dopo aver incassato il niet da Forza Nuova ma, durante una recente riunione in streaming del Mondo al Contrario, il presidente Guido Giacometti spiega ai suoi, usando strani giri di parole, di organizzare banchetti per la remigrazione stando ben attenti a restare distinti e distanti dall'immagine di Casapound (SCORRI IL BLOG FINO IN FONDO E VEDI IL VIDEO). Intanto, dopo la fregatura tirata da Vannacci a Salvini con la sua fuoriuscita dalla Lega dopo l'elezione in Europa, a giorni la scena verrà replicata in consiglio regionale Veneto dal consigliere Stefano Valdegamberi, eletto in Lega ma prossimo al passaggio nel gruppo misto in quota Futuro Nazionale.
“Vannacci taci”: Con centinaia di striscioni affissi in tutta Italia, CasaPound nel settembre 2025 volle replicare alle dichiarazioni dell'allora europarlamentare della Lega, che si era espresso favorevolmente allo sgombero del palazzo di via Napoleone III e di tutte le occupazioni, "indipendentemente da chi le effettua".
"Esiste una differenza netta tra legalità e giustizia e noi saremo sempre dalla parte della seconda", affermò tra l'altro CasaPound. "Vannacci, come chiunque altro, è libero di pensarla come vuole: ma smetta di strizzare l'occhio a un certo mondo, smetta di appropriarsi di slogan che non gli appartengono, smetta soprattutto di richiamarsi con leggerezza alla X della Decima Mas. Perché quegli uomini non sono caduti per l'ordine evocato dall'europarlamentare, bensì per il suo esatto contrario", concludeva la nota.




