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SVELATE LE RAGIONI DEL SILURAMENTO DEL COMANDANTE DELLA MUNICIPALE CARESTIATO

2026-03-02 17:16

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SVELATE LE RAGIONI DEL SILURAMENTO DEL COMANDANTE DELLA MUNICIPALE CARESTIATO

IL SEGRETARIO GENERALE FINCO FIRMA COME DIRIGENTE AD INTERIM POLIZA LOCALE: I SINDACATI INSORGONO - CASO QUIETE: GASPARIN CHIEDE UNA PROROGA AL PENSIONAMENTO

In politica ci sono due categorie di persone: quelli che lo fanno per ambizioni personali e quelli che invece pensano al bene comune. I primi non dicano mai la verità ai giornalisti e trovano spesso accordi con il mainstream; i secondi, pronti a lasciare in qualunque momento, predilogono l'etica al portafoglio. Ecco spiegato il perchè c'è tanta differenza fra quello che si legge sulla carta stampata e quello che accade realmente.

1) Il caso della Poliza Locale a Udine e il mancato rinnovo del comandante Carestiato.

Il sindaco De Toni non rilascia dichiarazioni perchè molto probabilmente non ha capito nulla di quanto è successo. Il vero regista di questa telenovela è il Segretario Generale del Comune Francesca Finco, molto vicina all'ex consigliere regionale e attuale presidente di Mtf Srl, Paride Cargnelutti, al consigliere comunale Alessandro Colautti e al Difensore Civico regionale Arrigo De Pauli. Si mormora che l'autonomia e la voglia di fare del Comandante Carestiato non fosse molto apprezzata dalla dott.ssa Finco e dagli assessori Toffano e Zini. Così, quando settimane fa, la consigliera comunale Francesca Laudicina (Lega) presentò un'interrogazione con accesso agli atti al Comandante Carestiato, pare che quest'ultimo rispose con una lettera dai toni piuttosto ruvidi. Occasione, questa, che la Finco prese al volo per redarguire il Comandante della Polizia Locale. Un altro scontro fra i due dirigenti si verificò in occasione del tentativo di Carestiato di mettere ordine alla pianta organica della Municipale emarginando alcuni funzionari particolarmente consolidati con gli Uffici di Palazzo D'Aranco. Un ultimo caso, infine, da quanto ci è stato riferito, tocca la volontà di Carestiato di acquistare giubbotti anti coltello e armi poco gradite ai soliti vertici politici. Con la caduta di Carestiato, l'interim è stato autoaffidato alla Segretaria Generale Finco, ma secondo il segretario del Sapol-Cisal Enti locali Beppino Michele Fabris, il ruolo di comandante può essere attribuito solo a personale inquadrato nei ruoli della Polizia locale. Nelle more dell’individuazione di un nuovo comandante, «il posto del comandante ora lo può prendere solo il vicecomandante Di Matteo», precisa il segretario Cisal. Spulciando in rete, venivano espresse perplessità sul fatto di attribuire ad un segretario comunale, in via straordinaria, anche solo la responsabilità amministrativa del servizio di vigilanza, qualora fossero presenti nel servizio dipendenti di categoria D. Attenzione: guardate (vedi foto allegata) come si firma la dott.ssa Finco: DIRIGENTE AD INTERIM POLIZIA LOCALE. 

2) Il caso dell'Asp La Quiete e la nomina del nuovo Presidente.

Fra pochi mesi, assieme al bilancio, scadrà il cda de La Quiete e dovrà essere nominato il nuovo consiglio di amministrazione. Da tempo si vocifera che potrebbe essere l'attuale assessore ai servizi sociali, Stefano Gasparin (Pd), a essere indicato dal sindaco De Toni come nuovo presidente ma pendono diverse spade di Damocle. Chi ha già fatto due mandati ai vertici della Casa di Riposo, come Stefano Gasparin, potrà farne anche un terzo? A quanti anni andrà in pensione da dipendente regionale Stefano Gasparin? Pare che abbia quasi raggiunto l'età del pensionamento, essendo del 1959, e pertanto prossimo alla pensione; in tal caso non potrebbe essere remunerato come presidente de La Quiete a meno che non dovesse riuscire ad ottenere una proroga al pensionamento. Il lavoro nobilita.

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