nuova immagine formato copia

Tutti i diritti riservati.

FORZA ITALIA RIUNISCE LA CASTA LOBBISTA PER FRENARE IL RINNOVAMENTO DELLA DESTRA IN FRIULI VENEZIA GIULIA

2026-03-01 12:35

author

FORZA ITALIA RIUNISCE LA CASTA LOBBISTA PER FRENARE IL RINNOVAMENTO DELLA DESTRA IN FRIULI VENEZIA GIULIA

LUCIANO FACCHINI E ADINO CISILINO BOCCIANO LE CANDIDATURE A GOVERNATORE DI RIZZETTO, GAVA E CISINT

Dopo dieci lunghi e monotoni anni di giunta Fedriga dove, tolto il governatore, ben pochi assessori regionali si sono distinti per particolari proposte e visibilità mediatica, la casta teme di essere spazzata via con tutte le sue ragnatele. La fortuna di molti politicanti è stato il totale silenzio della magistratura e l'incapacità di un centrosinistra totalmente appiattito su profughi, palestinesi e centri sociali. Il 12 febbraio, al Nodo di Codroipo, albergo ristorante di proprietà dell'ex sindacalista rosso e uomo forte di Sevizi Italia e Serenissima Ristorazione, Luciano Facchini, sotto gli striscioni e le bandiere di Forza Italia, si sono dati appuntamento un centinaio di forzisti, facenti parte della stessa corrente della coordinatrice regionale Sandra Savino (sottosegretario al Mef), per ascoltare il vice ministro di Forza Italia Valentino Valentini assieme al presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo. Seduti in prima fila, con posto riservato, il consigliere regionale azzurro ed ex deputato Roberto Novelli, l'ex parlamentare e titolare della società di comunicazione Aipem, Paolo Molinaro, l'ex consigliere regionale socialdemocratico e potente presidente dell'Associazione Generale Cooperative Italiane, Adino Cisilino, l'assessore regionale alla sanità Riccardo Riccardi, il titolare dell'albergo Luciano Facchini, l'ex consigliere regionale e senatore socialista Franco Dalmas, attuale segretario generale dell'Ince e l'avvocato Massimiliano Basevi. Seduti, poco dietro, il presidente della cooperativa Universis, Alberto Vacca, il presidente dell'Asp La Quiete Alberto Bertossi, il presidente dell'Asp di Spilimbergo e commissario dell'Asp Moro, Francesco Maiorana, il direttore generale dell'Asp Moro e delle Asp di Spilimbero, Latisana e Cordenons, Fabio Di Lenardo. 

 

Ma quale è il sentiment che regna fra le vecchie glorie della politica neo centrista? A spiegarcelo è proprio Adino Cisilino (classe 1944), presente in prima fila al convegno e dichiaratosi grande estimatore dell'assessore regionale alla sanità Riccardo Riccardi. “Esiste una paura - spiega Cisilino - che a governare la Regione Fvg, dopo Fedriga, possa essere qualche politico decisamente non all'altezza del ruolo e, fra questi, boccia senza mezzi termini il coordinatore regionale di Fratelli di Italia on. Walter Rizzetto, l'eurodeputata leghista Anna Maria Cisint e il vice ministro all'ambiente padano Vannia Gava”. L'auspicio degli uomini del Nodo è lavorare per una grande alleanza tra Forza Italia e Lista Fedriga per proporre, grazie ad una legge elettorale rivisitata, un candidato governatore friulano e centrista che potrebbe corrispondere all'identikit di “un uomo del fare proprio come l'imprenditore Luigino Pozzo”. Il presidente dell'associazione generale cooperative italiane, la settimana prossima, incontrerà l'ex senatore Giulio Camber proprio per approfondire questo progetto.

mv.jpeglega.jpegrizzetto.jpeg
opera.jpeg