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IMPIEGO DI MEDICI EXTRA UE: LO SNAMI PUNTA IL DITO SULL'ORDINE DEI MEDICI DI UDINE E SU ASUFC

2026-02-19 13:07

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IMPIEGO DI MEDICI EXTRA UE: LO SNAMI PUNTA IL DITO SULL'ORDINE DEI MEDICI DI UDINE E SU ASUFC

IL PORTO DELLE NEBBIE: OMESSE COMUNICAZIONI DI LEGGE DEI MEDICI ARGENTINI, IMPIEGATI IN ASUFC, ALL'ORDINE DEI MEDICI DI UDINE

 

TESTO COORDINATO DEL DECRETO LEGGE 17 MARZO 2020, N°18 - CON LA LEGGE DI CONVERSIONE 24 APRILE 2020, N°27

ARTICOLO 13:

DEROGA DELLE NORME IN MATERIA DI RICONOSCIMENTO DELLE QUALIFICHE PROFESSIONALI SANITARIE E IN MATERIA DI CITTADINANZA PER L'ASSUNZIONE ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Per la durata dell'emergenza epidemiologica da Covid 19, in deroga agli articoli 49 e 50 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n°394 e successive modificazioni, e alle disposizioni di cui al decreto legislativo 9 novembre 2007 n°206, è consentito l'eservizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti che intendono esercitare sul territorio nazionale una professione sanitaria conseguita all'estero regolata da specifiche direttive dell'Unione Europea. Gli interessati presentano istanza corredata di un certificato di iscrizione all'Albo del Paese di provenienza alle Regioni e alle Province Autonome, che possono procedere al reclutamento temporaneo di tali professionisti ai sensi degli articoli 2-bis e 2-ter del presente decreto. 

 

DELIBERA 134  - 3 FEBBRAIO 2022 GIUNTA REGIONALE FVG

OGGETTO: DL 105/2021, ART. 6 BIS. DEROGA ALLE  NORME IN MATERIA DI RICONOSCIMENTO DELLE QUALIFICHE PROFESSIONALI SANITARIE - DISPOSIZIONI ATTUATIVE

La giunta regionale delibera: di autorizzare le strutture sanitarie pubbliche, private o accreditate con il SSR, le strutture socio sanitarie accreditate e convenzionate con il SSR a procedere al reclutamento temporaneo di professionisti sanitari…; di stabilire che ai fini del punto sub1 è consentito l'impiego di professionisti sanitari, anche tra i cittadini di Paesi non appartenenti all'UE purchè titolari di un permesso di soggiorno che consenta di svolgere attività lavorativa, che siano in possesso di:

CASO 1: titolo di studio conseguito in un Paese dell’Unione Europea

b) iscrizione ad un Ordine o Albo professionale del Paese di provenienza; oppure CASO 2: a) titolo di studio conseguito in un Paese non appartenente all’Unione Europea con traduzione asseverata in italiano b) iscrizione ad un Ordine o Albo professionale del Paese di provenienza con traduzione asseverata in

italiano c)dichiarazione di valore rilasciata dall’Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato dove è stato rilasciato il titolo, finalizzata a verificare che il titolo stesso soddisfi le direttive UE

3. di statuire che le strutture sanitarie pubbliche, private o accreditate con il SSR, le strutture sociosanitarie accreditate e convenzionate con il SSR, che intendono instaurare un rapporto di lavoro con i soggetti di cui al punto che precede, debbano verificare preliminarmente il possesso dei requisiti di cui al punto stesso, attraverso l’acquisizione della documentazione corrispondente, fermo restando ogni altro limite di legge. 

 

Alla luce della legge regionale vista l'applicazione in Asufc e visti i suoi effetti (Medici argentini dal 2023) lo SNAMI, nel 2023, ha fatto una segnalzione all'Ordine dei medici di Udine, allora presieduto dal dott. Gianluigi Tiberio della FIMMG:

 

SEZIONE PROVINCIALE DI UDINE
Via Diaz, 4 – c/o Ordine dei Medici
33100 UDINE
Il Presidente Provinciale p.t.
Dott. Stefano Vignando
pec: udine@pec.snami.org
Al Sig. Presidente OMCeO
Provincia di Udine
segreteria.ud@pec.omceo.it
Oggetto: Impiego di Medici provenienti da Paesi extra-UE in ASUFC. Legge 14/2023 art. 4 - ter.
Allegati. Accesso agli atti.
L’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, di seguito ASUFC, con diversi bandi/avvisi e relativi provvedimenti, ha previsto di “esternalizzare” alcune attività mediche in particolare correlate alle funzioni assistenziali dei Pronto Soccorso delle Strutture aziendali; tale affidamento ad erogatori “esterni” ha comportato che questi ultimi si siano avvalsi anche di Medici provenienti da Paesi extra-comunitari.
Le fattispecie di esercizio della Professione medica in Italia, pur normate da leggi ordinarie, in tempi di carenza di disponibilità di professionalità mediche per garantire le attività assistenziali previste dai LEA, sono state disciplinate da leggi speciali, derogatorie ma temporanee, come da ultimo dalla legge 14/2023 che all’art. 4 - ter comma 1 lett. b) paragrafo 2 dispone che “Il professionista comunica
all’Ordine competente l’ottenimento del riconoscimento in deroga da parte della regione interessata, la denominazione della struttura sanitaria a contratto con il Servizio sanitario nazionale presso la quale presta l’attività nonché ogni successiva variazione. […]” intendendo per “professionista” anche quello proveniente da Paesi extra-UE come previsto dalla legge 126/2021 art. 6 – bis secondo le procedure di cui all’articolo 13 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.
Dalla documentazione pervenutaci da ASUFC in seguito ad accesso agli atti e da quanto appreso da articoli della stampa locale (allegato: “medici argentini …”), pare sia previsto in ASUFC il coinvolgimento di Medici provenienti da Paesi extra-UE: vanno pertanto applicate senza indugio alcuno e a tutela della salute dei cittadini le norme testè elencate: si chiede pertanto se i Medici “argentini”, sudamericani e comunque extra-comunitari che sono impiegati in ASUFC e “forniti” da una Cooperativa, abbiano soddisfatto le previsioni di legge e cioè abbiano comunicato al nostro Ordine “l’ottenimento del riconoscimento in deroga da parte della regione interessata, la denominazione della struttura sanitaria a contratto con il Servizio sanitario nazionale presso la quale presta l’attività nonché ogni successiva variazione”.
Si chiede pertanto l’accesso agli atti ai sensi delle vigenti leggi in riferimento alla
documentazione relativa a quanto sin qui esposto.
Si chiede inoltre di sapere se per effettuare le opportune verifiche di legge siano stati informati i NAS Carabinieri e se la  Collega in servizio al PPI di Cividale del Friuli (allegato) abbia ottemperato alle previsioni di legge
Cordiali saluti - Gonars, 1 agosto 2023 

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