E' dai tempi della prima repubblica che non si sentiva parlare del ruolo potente delle cooperative nel mondo della politica. Si parla comunque di tesseramenti e di soci: questo vale nei sindacati, nelle cooperative, nelle associazioni sportive, nella gestione delle case di riposo e nei partiti politici. Lo ha fatto per anni e lo fa anche oggi la sinistra dove persino per entrare in un supermercato o per fare una telefonata ti propongono una tessera Arci o Legacoop. Perchè non farlo allora anche nel centrodestra dove persino la classe dirigente arriva dalla sinistra? Chiunque fino a poco tempo fa avrebbe associato Idealservice Coop alla sinistra, non a caso è iscritta a Legacoop, eppure l'attuale presidente Marco Riboli viene dato per vicino a Forza Italia. Lo stesso dicasi per il presidente di Universis Coop Alberto Vacca e per tante altre cooperative nate a Udine in viale Palmanova. Ma se tutte queste cooperative gravitano attorno alla galassia Forza Italia e anche vero che le correnti sono diverse al punto da fare uscire indiscrezioni tali da mettere in imbarazzo il mondo degli appalti pubblici.



