Da visure effettuate e da quanto comunicatoci dagli uffici competenti la villa fantasma di Pagnacco appartiene a Renato Zampa noto imprenditore agricolo ultimamente molto attivo nel consorzio Naturalmente da latte friulano e nella realizzazione di impianti di biometano. L'attuale sindaco di Pagnacco, Laura Sandruvi, in queste ore ci ha comunicato di aver chiesto all'ufficio edilizia dei chiarimenti sulle anomalie e alla Polizia Locale di fare un sopralluogo per capire anche come mai la costruzione non sia stata recintata, non abbia cartelloni di comunicazione proprietà e direzione lavori e di che tipi di allacciamenti elettrici si avvalga. Sandruvi, tuttavia, chiarisce che "le dovute verifiche che oggi gli uffici faranno sarebbero dovute essere state fatte alla scadenza del permesso a costruire nel lontano 2012 dall'allora sindaco socialista (corrente di Ferruccio Saro) Gianni Ciani, in carica dal 2010 al 2014 e dal vecchio dirigente edilizia oggi defunto. Secondo alcune indiscrezioni la costruzione sforerebbe la metratura autorizzata nella variante del 2005 (sindaco Paolo Trangoni). Alcuni mesi fa, Renato Zampa è stato condannato in due gradi per il reato di lesioni personali colpose e al risarcimento del danno per aver posizionato un tronco di albero sulla strada (omettendone ogni necessaria segnalazione) vicinale denominata via Ara a Pagnacco e causando la caduta di un ciclista. Zampa che ha annunciato di voler ricorrere in Cassazione aveva sottolineato come la strada in questione fosse privata e non comunale e come il tronco avesse la finalità di impedire l'accesso a motociclisti e automobilisti; motivazioni che non hanno convinto i giudici chiamati a occuparsi del caso.



