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ANDREA FRANCHI, UMBERTO MARIN E GIANFRANCO SCHIAVONE RIEMPONO IL FRIULI VENEZIA GIULIA DI PERICOLOSI MIGRANTI

2026-01-08 10:05

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ANDREA FRANCHI, UMBERTO MARIN E GIANFRANCO SCHIAVONE RIEMPONO IL FRIULI VENEZIA GIULIA DI PERICOLOSI MIGRANTI

IL BUSINESS DELL'ACCOGLIENZA METTE SEMPRE PIU' A RISCHIO LA SICUREZZA DEI CENTRI URBANI

Sabato 10 gennaio 2026 alle ore 15, Questura di Udine e Sindaco hanno autorizzato l'occupazione di Piazza Giacomo Matteotti a Udine, per il PRESIDIO “DALLA PALESTINA AL VENEZUELA DAL SUDAN ALLA GROENLANDIA…NON STAREMO A GUARDARE”  indetto da Avs Possibile, Potere al popolo, Rifondazione Comunista, Comitato per la Palestina Udine, Oper Fvg, Time For Africa, Cgil, Arci, Linea d'Ombra, Casa Langer. Ma cerchiamo di capire chi sono questi organizzatori e quale è la loro mission. Il 23 agosto 2025, solo pochi mesi fa, l'associazione triestina Linea d’0mbra o.d.v. uscì con il seguente comunicato stampa a firma dei responsabili Lorenza Fornasir e Gian Andrea Franchi:

"LO SGOMBERO DEL DIRITTO - In un contesto mondiale e nazionale che ha gettato in fondo al mare ogni residuo di diritto, arriva a Trieste la dichiarazione dello sgombero dagli edifici di Porto vecchio dei migranti richiedenti asilo, bloccati nelle more burocratiche della Questura: trattati come il contenuto di bidoni di spazzatura da svuotare quotidianamente. Nell'indifferenza complice dei molti.

Linea d'Ombra, mentre denuncia questo comportamento 'illegale' perché si tratta di persone aventi diritto, continuerà quotidianamente in piazza e altrove la propria azione di solidarietà e di concreto sostegno a tutte le persone migranti". Ma chi è Gian Andrea Franchi, leader carismatico della sinistra più estrema pro Pal e pro - fughi? Gian Andrea Franchi è nato a Rovereto nel 1936 ed è un professore di filosofia in pensione. E' sposato con Lorena Fornasir con cui vive a Trieste. Durante la crisi migratoria del 2015 il capoluogo friulano diventa punto di arrivo di numerosi migranti provenienti dalla rotta balcanica e Gian Andrea, insieme alla moglie Lorena, sceglie di aiutare i migranti.

Proprio per la loro attività e per l'aiuto concreto ai migranti, Gian Andrea e Lorena attirano l’attenzione di politici, forze dell’ordine e procura. E infatti, il procuratore di Trieste accusa i coniugi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro. Il fascicolo d’inchiesta viene mandato al tribunale di Bologna, essendo Lorena una dipendente del tribunale di Trieste e non potendo, dunque, essere da loro giudicata. Dopo un anno di indagini, il gip di Bologna archivia il caso per “mancanza di elementi probatori”. Gian Andrea e Lorena sono tutt’oggi ogni pomeriggio dalle 18 in piazza, per curare le ferite dei migranti in transito, per offrire cibo e acqua, coperte e giubbotti, ma soprattutto un abbraccio e un sorriso. Il lavoro di accoglienza e l’impegno di Gian Andrea e Lorena coinvolgono velocemente parte della società triestina, che si mobilita per aiutare i coniugi nell’attività quotidiana. Nel 2019 nasce l’associazione Linea d’ombra, per riunire tutti i volontari e coordinare gli aiuti. L' Associazione mantiene uno stretto rapporto con ICS di Gianfranco Schiavone, storica realtà dell'accoglienza migranti in regione e periodicamente effettua viaggi in vari campi profughi in Bosnia Erzegovina per portare assistenza a quegli stessi migranti che successivamente arriveranno dalla Bosnia fino in Friuli Venezia Giulia. Gianfranco Schiavone, patron dell'IC.S (Consorzio Italiano di solidarietà) gestisce fin dal 2010 l'emergenza migratoria della rotta balcanica nelle provincie di Trieste e Gorizia e in tutto il friuli venezia giulia attraverso l'accoglienza diffusa.

I.C.S infatti possiede una rete sterminata di appartamenti nelle ex province di trieste e gorizia dove colloca in collaborazione con la Prefettura i migranti provenienti dalla rotta balcanica.

Fu Schiavone stesso all'inizio degli anni 90, quando ci fu l'esodo delle popolazioni balcaniche, ad inventare il concetto di accoglienza diffusa a Trieste e ad esportarlo in tutto il resto d'Italia. Presidente di un'altra delle sigle che parteciperà all'evento di Udine , ossia di Time For Africa, è Umberto Marin presidente della Prima Circoscrizione di Udine, ossia della zona in cui terrà il presidio e del degradatissimo Quartiere Borgo Stazione. 

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