nuova immagine formato copia

Tutti i diritti riservati.

STEFANO PATUANELLI (M5S): NON ESCLUDO LA MIA CANDIDATURA AL GOVERNO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

2025-12-31 15:01

author

STEFANO PATUANELLI (M5S): NON ESCLUDO LA MIA CANDIDATURA AL GOVERNO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

"I DIRIGENTI MEDICI VANNO SCELTI PER MERITOCRAZIA E NON PER TESSERA DI PARTITO; TOMMASO CERNO? PRIVO DI COERENZA"

Senatore Stefano Patuanelli, lei è senza dubbio una delle maggiori figure istituzionali del centrosinistra in Friuli Venezia Giulia. Capogruppo del M5S al Senato, è stato anche ministro delle politiche agricole alimentari e forestali nel governo Draghi e ministro dello sviluppo economico nel governo Conte. Nel 2028 lei e il suo movimento cercherete di conquistare la Regione Friuli Venezia Gulia o ci rinunciate di partenza?

Certo che faremo il possibile per vincere. Per il momento mi capita di leggere e sentire parlare più di ipotetici candidati che di programmi e al Movimento 5 Stelle questo modo di agire fa paura. Bisogna sedersi ad un tavolo e confrontarsi sulla sanità, sul rafforzamento dell'autonomia, sull'agricoltura, l'ambiente e lo sviluppo economico del Friuli Venezia Giulia. Una volta trovato un progetto comune che convinca tutte le forze politiche allora potremo iniziare a parlare di nomi.

 

Chi dovrà sedersi a questo tavolo di regia?

Noi, il Pd, Avs, Casa riformista e forse Azione. Ultimamente Calenda mi è sembrato avvicinarsi molto al centrodestra e in particolare a Giorgia Meloni. 

 

Una partita difficile da vincere.

Dopo 10 anni, avrà molti più problemi il centrodestra a trovare un candidato governatore all'altezza di Massimiliano Fedriga.

 

Lei crede alle minestre riscaldate come gli ex Debora Serracchiani e Riccardo Illy?

Perchè no? Tutti i nomi possono essere validi. Non escludo nessuna candidatura, nemmeno la mia. Oggi l'elettore medio è molto attento; serve un cambio di rotta sulla sanità: bisogna rafforzare la parte pubblica rispetto al privato convenzionato. C'è una difficoltà di accesso alle prestazioni mediche e eterne liste di attesa. Soprattutto ci vuole un taglio netto fra il decisore politico e le nomine. Bisogna privilegiare la competenza alla tessera di partito e alla raccomandazione. Inoltre vanno rafforzate le nostre eccellenze come IRCCS e Burlo. Siamo nel pieno di una fase di desertificazione industriale nel Nord Est; molte aree industriali sono abbandonate.Devo essere sincero e ammettere che l'assessore regionale che ha lavorato meglio è stato Stefano Zannier anche se è necessario lavorare ad un aiuto alle imprese agricole.

 

Però sulla sicurezza gli italiani non si fidano di voi. Forse perchè accogliete troppi stranieri?

No; non si può dire, dopo tre anni,  che il governo Meloni sia il terzo governo più duraturo e poi dare la colpa ancora ai vecchi governi per non essere riusciti a rendere il Paese più sicuro. Contrariamente a quanto promesso dalla Meloni non ho visto alcun blocco navale e se il miliardo di euro speso per il centro in Albania fosse stato impiegato per assunzioni di forze dell'ordine avremmo raggiunto risultati molto migliori. In Friuli Venezia Giulia, Fedriga avrà governato per dieci anni, a Trieste Dipiazza per 15 anni, eppure le cose vanno sempre peggio, con città sempre più insicure. Giorgia Meloni ha fatto un decreto flussi da 500mila ingressi in tre anni. Siamo sinceri: in Italia la manodopera serve come serve in tutta Europa. Il calo demografico ha messo in difficoltà molti industriali ovunque. 

 

Quindi sarà lei il candidato governatore nel 2028?

Forse si o forse sarà il sindaco De Toni o forse qualcuno del Pd o chissà. Lo dovremo decidere almeno un anno prima.

 

Durante la sua esperienza di governo era in piena sintonia con Tommaso Cerno. Oggi lo siete ancora?

Quando sono stato ministro lui era un senatore del Pd che arrivava da La Repubblica, quindi si. Poi Cerno deluso dalla sua esperienza politica è ritornato al giornalismo fino a dirigere Il Tempo e Il Giornale.

 

Quindi?

Quindi ritengo che sia in politica che nel giornalismo la coerenza dovrebbe essere un valore fondamentale; nel caso di Cerno non ho visto questa coerenza. Deluso dal Pd, Cerno per ripicca ha cambiato campo e adesso dice tante cose a cui, secondo me, non ci crede neppure lui.

 

* Roma, 30 luglio 2019 (AdnKronos) - "Ho appena accolto la firma del senatore del Pd, Tommaso Cerno, sulla nostra mozione per bloccare la realizzazione del Tav. Apprezziamo la coerenza dell'ex direttore dell"Espresso', contrario, tanto da giornalista quanto da politico, a un'opera obsoleta e antistorica che rappresenta uno spreco di miliardi di euro di soldi pubblici". Lo afferma il capogruppo M5S al Senato, Stefano Patuanelli. 

 

ste.jpegconte.jpegpatuanelli.jpeg
fvg.jpegcerno.jpeg