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DA UNA SETTIMANA RICEVIAMO MINACCE E INSULTI DA PROFUGHI PAKISTANI E MEDIATORI CULTURALI

2025-12-14 16:40

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DA UNA SETTIMANA RICEVIAMO MINACCE E INSULTI DA PROFUGHI PAKISTANI E MEDIATORI CULTURALI

DAI PROFILI FACEBOOK DEI PAKISTANI EMERGONO I LORO STRETTI RAPPORTI CON SCHIAVONE A TRIESTE E OSPITI IN ARRIVO A UDINE

Da una settimana a questa parte ho ricevuto diversi messaggi su whatsapp e messanger, persino delle videochiamate da profughi pakistani e da alcuni loro connazionali mediatori culturali. Alle volte insinuazioni, altre volte offese e altre volte minacce nemmeno tanto velate. Le critiche mosse era la mancanza di solidarietà verso i profughi e quanti di loro morivano in strada a Udine per il freddo. Qualcuno ha ammesso di conoscere bene e di collaborare con l'ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà di Schiavone a Trieste ma si è rifiutato di fare da tramite. Alcuni giorni fa sono stato fermato da un rider pakistano che si è lamentato per aver visto una mia foto su Facebook che riprendeva un gruppo di loro, fermi con le biciclette vicino la Chiesa. Ma come fanno questi signori, profughi rifugiati politici, a conoscere il mio nome o persino il mio numero? Per quale ragione seguono il mio profilo Facebook o Il Perbenista delle persone scappate da una guerra? Appare evidente che qualcosa non quadra. Va detto che i mediatori culturali che lavorano nelle cooperative sono ex rifugiati che hanno imparato l'italiano. Non tutti hanno titolo formale di mediatore poichè dovrebbero fare un corso ufficiale in Regione. Sovente vengono usati anche dalle commissioni territoriali prefettizie per tradurre le dichiarazioni del richiedente asilo da esaminare. I loro profili Facebook riportano molti video in lingua araba, uomini armati e richiami al mondo musulmano o alla causa palestinese.

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