L'emergenza criminalità legata all'immigrazione clandestina, ai profughi fuori controllo e ad una scarsa integrazione di molti immigrati, unita a una cultura islamica totalmente contrapposta a quella del mondo occidentale, rende le città italiane roventi quanto la calura estiva. Conscio di questa situazione, Matteo Salvini torna alla carica con Giorgia Meloni per ottenere la guida del Viminale e gestirlo con il pugno di ferro. E' proprio questo malcontento e questo timore, che fa crescere giorno dopo giorno l'indice di gradimento del generale Vannacci arrivando allo storico sorpasso sulla Lega.
In Friuli Venezia Giulia, invece, il centrodestra ha altre emergenze, una di queste sono i preparativi per il matrimonio gay fra il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e quello di Carlino Loris Bazzo: il primo dirigente di Fratelli di Italia, il secondo della Lega Salvini Premier. ll matrimonio, in programma il 27 giugno dopo cinque anni di relazione, ha subito una variazione organizzativa legata all’elevato numero di partecipazioni previste. La sede inizialmente individuata, l’ex convento di San Francesco nel centro storico di Pordenone, è stata considerata insufficiente per accogliere oltre cinquecento invitati tra familiari, amici e rappresentanti istituzionali. La scelta è stata quindi spostata su Villa Cattaneo, dimora storica cittadina immersa in un ampio parco, già restaurata e in grado di ospitare eventidi grande portata. L’evento è atteso con interesse anche sul piano politico e sociale, con ipotesi sulla partecipazione di esponenti di primo piano delle rispettive forze politiche. Ospite speciale la conduttrice di Domenica In, Mara Venier, che da quanto si sarebbe appreso nemmeno conosce i due sposi; probabilmente, si mormora, un regalo speciale da parte del direttore de Il Giornale Tommaso Cerno che parteciperà assieme al marito Stefano Balloch, consigliere regionale di Fratelli di Italia. Il matrimonio dei due sindaci è un matrimonio che viene reso pubblico, da mesi, passo dopo passo, sui social dei due amministratori, tanto vero che solo alcune settimane fa, era apparsa la foto di Basso e Bazzo in una nota gioielleria di Pordenone attenti alla scelta delle fedi nuziali, con tanto di musichetta e scritta: “Magic moments”. Così, mentre a Pordenone la questione sicurezza sfugge di mano alla giunta Basso, e maranza e profughi sono protagonisti di atti sempre più delinquenziali, il primo cittadino fa sapere ai suoi concittadini che la canzone d'amore che lo “lega” al futuro sposo è “Un sorriso dentro a un pianto” di Ornella Vanoni. Chissà se con tanti ministri, europarlamentari, deputati, senatori, assessori regionali, consiglieri regionali, sindaci e vip lautamente pagati dai cittadini, si troverà anche il momento di parlare di tutte quelle coppie che non possono permettersi di sposarsi a causa degli stipendi troppo bassi e delle tasse sempre più alte.



