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L'ISLAM A CASA NOSTRA: UNA CONFERENZA A UDINE PER METTERE UNO STOP

2026-06-03 14:33

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L'ISLAM A CASA NOSTRA: UNA CONFERENZA A UDINE PER METTERE UNO STOP

VISITE IN CARCERE DEGLI IMAM AI DETENUTI MUSULMANI, ACCATTONAGGIO FUORI TUTTI I SUPERMERCATI, SOVRANNUMERO DI RIDERS PAKISTANI E BANGLA

Dopo l'apertura dell'ultima delle quattro moschee presenti a Udine (tre delle quali sono in pieno centro) i cittadini sono sempre più allarmati. Recentemente proprio il presidente del centro di preghiera islamico, ISLAM E' LUCE, ha pubblicizzato tramite locandine e manifesti fuori dalla sede di viale Ungheria, la propria volontà in accordo con il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, di dare il via ad una serie di visite in carcere “per consigliare i detenuti musulmani”. Secondo l'associazione RIPRENDIAMOCI UDINE, la presenza di determinati immigrati, per lo più irregolari, all'ingresso di tutti i supermercati della città sarebbe frutto di una vera e propria spartizione territoriale di carattere malavitoso. Ad esso va aggiunto che per quelle ragioni che certi sidacati chiamano tentativi di regolarizzazione, è palese il sovrannumero di riders immigrati rispetto alla richiesta del mercato. Decine e decine di biciclette elettriche che sfrecciano a 50 km/h tutto il giorno, anche quando gli esercizi commerciali sono chiusi con la conseguente trasformazione del sagrato di piazza San Giacomo in un parcheggio/raduno di rider islamici. Irrisolti, i problemi causati dalla presenza di centinaia di minori profughi non accompagnati nei centri di accoglienza di piazzale Cella e in via Chisimaio. Per affrontare questi temi, l'associazione RIPRENDIAMOCI UDINE ha invitato per venerdì 5 giugno, c/o l'Hotel Astoria di Udine, alle ore 19.30, l'eurodeputato Anna Maria Cisint, autrice del libro “La minaccia di Allah”. Modera Marco Belviso; Ingresso libero. 

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