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L'INCERTEZZA DI TONY SCALZO FA INFURIARE GLI ALLEATI UDINESI DEL CENTROSINISTRA

2026-05-03 13:10

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L'INCERTEZZA DI TONY SCALZO FA INFURIARE GLI ALLEATI UDINESI DEL CENTROSINISTRA

IL CENTRODESTRA PUNTANDO SUL FORZISTA ALBERTO BERTOSSI POTREBBE PERDERE L'ELETTORATO PIU' DI DESTRA INFURIATO PER PROFUGHI E SICUREZZA

Il clima elettorale soffia sempre più forte con l'avvicinarsi delle elezioni politiche e la prossima sistemazione del governatore Massimiliano Fedriga accellera i tempi ovunque. Il grande sogno del centrosinistra, Piero Petrucco, sembra non sviogliere le riserve per una sua possibile candidatura alla guida della regione in quota centrosinistra a causa delle troppe incompatibilità legate alla sua attività imprenditoriale. Il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, a sua volta, fa innervosire gli alleati non decidendosi a confermare la sua disponibilità a tentare il bis a Palazzo D'Aronco, attratto dalle sirene della Regione qualora tramontasse definitivamente l'ipotesi Petrucco. Il vice sindaco Alessandro Venanzi è convinto di poter strappare un biglietto per Roma pur di non infastidire i consiglieri regionali uscenti del Pd nella caccia al voto. L'assessore Federico Pirone è già in campagna elettorale per le prossime regionali al posto di Massimo Morettuzzo; Rita Nassimbeni e Pier Enrico Scalettaris hanno annunciato il loro ritiro dalla politica attiva. Stefano Gasparin è in dolce attesa di un aumento di indennità alla Quiete dove stazionerà per i prossimi cinque anni. Non c'è traccia del Movimento Cinque Stelle e non c'è traccia del civismo iniziale di creato da Sergio Cecotti e Furio Honsell. La sinistra è nelle mani del segretario di Possibile Andrea Di Lenardo mentre Avs pare più interessata alla regione o ad un ritorno in Senato con Serena Pellegrino.

 

Ancora in alto mare la situazione del centrodestra udinese dove si stenta a inventarsi un candidato sindaco. Il solo nome a girare è quello del forzista Alberto Bertossi, presidente uscente de La Quiete è vicino alla corrente storica di Sandra Savino. Fratelli di Italia con Ester Soramel e Luca Vidoni sembra un soggetto estraneo alla politica udinese tanto da poter puntare sulla candidatura dell'outsider Raffaele Conte . La Lega punta tutto sul rinnovamento legato alla figura della giovane Giulia Agostinelli subentrata al capogruppo Francesca Laudicina, ormai politicamente troppo datata e sposata con un espulso del Carroccio. Stefano Salmè dopo un posizionamento vicino al sindaco che gli ha consentito di ottenere la vice presidenza della società Arriva per la moglie, oggi viene dato per molto vicino ai patrioti.

 

Il vero problema del centrodestra è il tempo a disposizione dato che una volta individuato un candidato sindaco questo dovrà farsi conoscere in tutta la città con una serie di accurati e minuziosi giri per le circoscrizioni. Nel caso di una candidatura di Alberto Bertossi, espressione di un centro moderato, potrebbe aggiungersi un ulteriore problema, ossia la concorrenza con eventuali candidati sindaci espressione di liste di destra come quella di Futuro Nazionale di Vannacci o di Forza Nuova, oltre a eventuali "civiche anti profughi". Va ricordato che con la nuova legge elettorale ci si gioca tutto al primo turno cercando di superare il 40%, pertanto una terza candidatura potrebbe rivelarsi determinante per la sconfitta di uno dei due poli.

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