Secondo quanto ricostruito, a fine aprile, un cittadino udinese sarebbe stata raggiunto da due uomini sconosciuti stranieri che lo avrebbero improvvisamente aggredito con calci e pugni, per poi impossessarsi di alcuni effetti personali. Nel corso dell’azione sarebbero stati sottratti un orologio e uno zaino contenente anche il portafogli. Questa è solo una delle tante azioni di criminalità a cui ci troviamo ad assistere senza contare i continui fermi per spaccio e le tante irregolarità amministrative.
Sono moltissime le segnalazioni da parte di condomini di appartamenti in cui vivono extra comunitari in sovrannumero, fino a una dozzina per unità abitativa. Via Leopardi continua ad essere una delle zone più invase della città dove dai giardinetti pubblici alle panchine fino all'esterno delle attività commerciali si vedono solo bivacchi di profughi. Crescono esponenzialmente i negozi di barbieri di origine araba super affollati da clientele delle stesse origini e, solo guardare qualcuno di loro, può diventare un rischio per l'incolumità.
600 migranti ospitati nella caserma Cavarzerani, 180 presunti minori profughi nei centri di accoglienza, tre centri di preghiera islamici, oltre 1800 musulmani a Udine. Il centro storico è invaso da riders bangla e pakistani alla faccia della crisi del commercio; abbiamo chiesto alle attività commerciali del centro se si servono di questo servizio è la risposta è stata: “molto raramente”. Eppure Piazza San Giacomo è diventata una zona di bivacco con tanto di biciclette elettriche a ridosso dei marciapiedi. Per quale ragione i cittadini italiani devono avvisare Sindaco e Questura se decidono di occupare pacificamente del suolo pubblico, mentre questi signori possono ritrovarsi a decine persino a pregare all'aperto? Possibile che la Polizia Locale non intervenga mai trovandosi centinaia di profughi o richiedenti asilo con la bottiglia di birra o con una canna in mano fuori dal comando di Borgo Stazione?
Abbiamo appurato che la politica non fa nulla e che le manifestazioni pubbliche dei cittadini italiani vengono bollate come inutili e fastidiose dalla autorità pubblica. Il nostro invito è quello di non arrendersi e di giocare ad armi pari con chi vuole occupare la nostra città andando contro le nostre regole, le nostre tradizioni e la nostra religione.
Davanti alle denunce che pubblico quotidianamente sulla pagina Facebook personale, metà dei commenti sono a favore e metà rasentano le minacce da presunti profili fake o appartenenti a stranieri.
Questa mattina sul cellulare mi sono arrivati una serie di whatsapp scritti e vocali da parte di un uomo che auspicava la mia morte nel modo più violento a causa delle mie prese di posizioni contro i profughi. Questo uno dei testi: “Fortunatamente non vivo più a Udine altrimenti ti davo una lezione uomo piccolino vecchio del ca**o spero tu muoia in un attentato”.
Difenderemo la nostra terra e le nostre tradizioni senza paura: Riprendiamoci l'Italia!






