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IL SILENZIO DELLA POLITICA LATISANESE SUI COSTI ESORBITANTI DELL'ESTERNALIZZAZIONE DELLE RADIOLOGIE

2026-04-01 13:09

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IL SILENZIO DELLA POLITICA LATISANESE SUI COSTI ESORBITANTI DELL'ESTERNALIZZAZIONE DELLE RADIOLOGIE

L'INDENNITA' NOTTURNA DI UN RADIOLOGO STRANIERO ESTERNO POTREBBE COSTARE FINO A DIECI VOLTE PIU' DI QUELLA DI UN INTERNO

Fra le giustificazioni riportate alla stampa in merito alla sua fuoriuscita dal gruppo della Lega, Maddalena Spagnolo ha denunciato la sua non condivisione del documento del suo partito sulla sanità regionale, ancor più alla luce del fatto che ella stessa fosse una componente della commissione regionale sanità Fvg. Essendo di Latisana ci stupisce il silenzio della consigliera regionale Maddalena Spagnolo e del sindaco Lanfranco Sette (Fdi) in merito all'ersternalizzazione degli esami radiologici di urgenza a dei medici stranieri.

 

I fatti: 

 

Quando è stata affidata l’esternalizzazione del Pronto Soccorso di Latisana alla E-Health srl, contemporaneamente è stata creata anche l’esternalizzazione di tutti gli esami radiologici di urgenza a dei medici stranieri della medesima società.
A Latisana-Palmanova, precedentemente a questa manovra, esisteva una Struttura operativa complessa (SOC) di radiologia unica Latisana-Palmanova (Direttore dr. Stefano Meduri) che con la propria equipe di radiologi gestiva tutta l’attività radiologica sia in urgenza che programmata, in entrambi gli ospedali, con servizio notturno (20-08) da parte dei radiologi in pronta disponibilità (reperibilità), cioè presenza in ospedale del radiologo solo su chiamata, che a seconda della sede, utilizzava anche il sistema del “teleconsulto”.
 

Dopo questa esternalizzazione radiologica, la SC di radiologia in questione, ha cambiato la propria organizzazione, cedendo la gestione di tutti gli esami radiologici urgenti di Latisana ai medici della E-Health srl, ed istituendo la guardia attiva notturna sia a Latisana (radiologo dellasocietà) che a Palmanova (radiologo dell’equipe del dr. Meduri).
 

Negli ospedali periferici non è obbligatoria/prevista, da norma, la presenza del radiologo in guardia attiva (cioè presente) durante la fascia oraria notturna: In nessuno degli ospedali spoke infatti del FVG, esiste la guardia radiologica notturna, ma tutte le SC di radiologia adottano il servizio di pronta disponibilità; questo perché il numero di chiamate notturne non giustifica la presenza del radiologo in guardia attiva, ed il numero di radiologi necessari, per mantenere la guardia attiva notturna aumenterebbe notevolmente. La guardia attiva rappresenta infatti un impegno ed un onere non da poco per l’azienda e per le SOC, perché la presenza attiva notturna ha un costo (i gettoni notturni infatti sono
pagati moltissimo) ed un impegno organizzativo: il medico che ha lavorato 12 ore notturne (20-08), come da normativa del contratto di lavoro, deve avere almeno il riposo successivo di 24 ore. Considerando che l’orario di lavoro di tutti i dirigenti medici ospedalieri è di 38 ore settimanali (34+4 ore studio), di fatto una guardia notturna, assorbe circa 1/3 di tutto
l’orario settimanale.
 

La norma prevede, invece, che la guardia attiva, debba essere obbligatoria negli ospedali spoke solo per il medico di Pronto Soccorso; con obbligo invece di presenza attiva per l’anestesista-pediatra e ginecologo-ostetrico solo negli ospedali spoke dotati di punto nascita. Non è obbligatoria negli altri casi, la guardia attiva notturna del medico radiologo, così come
neanche quella di tutti gli altri specialisti (chirurghi, ortopedici, internisti etc).
 

Domandare è lecito, rispondere è cortesia:
 

1) Considerato che di fatto nella bassa friulana Latisana è l’ ospedale delle urgenze (motivi territoriali, distanza dal centro HUB, bacino estivo etc) e Palmanova quello dell’attività programmata, perché si è deciso di affidare a dei medici stranieri esterni tutta l’urgenza (più “delicata e rischiosa”) e non l’attività programmata che invece è rimasta in carico ai medici radiologi ospedalieri?
 

2) Perché è stata istituita la guardia radiologica attiva, con tutti gli oneri organizzativi ed economici che ne conseguono, sia a Latisana ma soprattutto a Palmanova che non è l’ospedale delle urgenze? Quante sono le chiamate notturne del radiologo a Palmanova?
Sono un numero talmente alto da giustificarne la presenza in guardia attiva? L’affidamento alla società di tutta l’attività di radiologia di urgenza dell’ospedale di Latisana si è reso necessarie per esigenze di sistema? (sicurezza, carichi di lavoro eccessivi etccc) o ha risposto ad altre logiche?
 

3) Di quanto sono aumentati i costi legati a questa riorganizzazione dell’attività di radiologia?
Se l’esternalizzazione del PS si è resa necessaria per il mantenimento di un servizio essenziale (mancavano i medici ospedalieri per mantenere il PS aperto/attivo), quali sono i motivi che hanno reso indispensabile anche l’esternalizzazione di parte della radiologia, considerato che l’azienda si è permessa il “lusso” di istituire due guardie attive radiologiche in 2 ospedali spoke, unico caso in regione?
 

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