Cividale è da sempre una cittadina conservatrice e moderata, dove la sinistra non ha mai toccato palla; eppure alla vigilia delle amministrative, quando tutti davano per scontata la ricandidatura del sindaco uscente Daniela Bernardi (Lega), in virtù di un accordo non scritto per cui tutti gli uscenti hanno diritto ad un secondo giro, il consigliere regionale Roberto Novelli (Forza Italia) ha voluto mettersi di traverso, candidando l'ex sindaco Attilio Vuga. Ma chi è Attilio Vuga? Classe 1956, si troverebbe a terminare il suo terzo mandato come primo cittadino a 75 anni, quando molti dei suoi coetanei sono ospiti nelle strutture per anziani, “fiore all'occhiello” dela sanità regionale. Oltre ad aver fatto (dal 2000 al 2010) il sindaco per due mandati è stato anche presidente e amministratore dell'Acquedotto Poiana, nonchè presidente nel lontano 2010 dell'Ater di Udine e presidente dell'Ente Tutela Pesca dal 1994 al 2000; nel suo curriculum si vanta anche di essere stato presidente dei pescatori sportivi dal 1982 al 1994. Risulta abbastanza difficile, allora, pensare ad un rinnovamento della classe politica andando a sostituire un sindaco del 1962 con uno sei anni più vecchio. Ma, la cosa più criticabile è che il solo valore aggiunto di una candidatura di Vuga sia quello di rompere l'unità del centrodestra alla vigilia di moltissime elezioni amministrative, nonchè provinciali, regionali e politiche. Non è un caso se la patata bollente della scelta da parte di Fratelli di Italia sul candidato da sostenere sia stata butatta nelle mani del coordinatore regionale Walter Rizzetto. Se Rizzetto sosterrà Vuga si ritroverà necessariamente ad incrinare i suoi rapporti con la Lega, proprio quando il suo nome, alla pari di altri nomi (Luca Ciriani ad esempio) potrebbe essere uno dei papabili candidati governatori. Converrà a Rizzetto optare per il dialogo con Sandra Savino e Riccardo Riccardi a discapito di quello con Massimiliano Fedriga, Anna Maria Cisint e Marco Dreosto?Daniela Bernardi ha dimostrato una grande generosità dichiarandosi disponibile a farsi da parte lasciando la candidatura ad un altro candidato leghista; da parte di Roberto Novelli e Attilio Vuga nessun tentativo di mediazione. Viene poi da porsi una domanda: Attilio Vuga si candiderebbe ufficialmente in quota a quale partito? Ormai dopo lo sgarro fatto alla Lega non potrà più rivendidare un comodo civismo.

