A pochi giorni dalla chiusura delle liste per le regionali in Puglia, il coordinatore regionale padano Roberto Marti, dopo essersi consultato con il potente Claudio Durigon, decide di non rischiare i pochi voti rimasti e di tenere il più lontano possibile Roberto Vannacci. Solo fino a un mese fa su suggerimento dell'ex candidato a sindaco di Bari, Fabio Romito, si pensava di candidare il generale, governatore della Puglia o capolista in tutti i collegi come Luca Zaia in Veneto. Poi dopo la Toscana e la presa d'atto della impresentabilità di alcuni Team, la scelta di candidare capolista a Bari e a Lecce Roberto Marti ed evitare promiscuità con i Team Vannacci, costituiti per lo più da nostalgici del ventennio o vicini, in passato, a Forza Nuova. Va detto che persino in pieno boom, Roberto Vannacci, alle europee in cui venne eletto, dei suoi 560mila voti, in Puglia ne raccolse solo 20mila. Molto criticato per i suoi pochissimi aderenti in Lega anche il referente di Vannacci, Claudio Spinelli.


